Lavorando con i pazienti una delle difficoltà più comuni non è spiegare ma farsi capire davvero.
Può capitare: dai indicazioni chiare, dedichi tempo alla spiegazione del piano alimentare… ma poi il paziente torna con dubbi, fraintendimenti o indicazioni applicate solo in parte.
Quando il problema non è il contenuto
Di fronte a un paziente che non segue le indicazioni è facile pensare che serva spiegare meglio. Quindi aggiungi dettagli, cerchi di essere più precisa, ripeti i concetti.
In alcuni casi può essere utile. Spesso però il punto non è cosa stai dicendo, ma come viene ricevuto.
Durante la consulenza il paziente si trova a elaborare molte informazioni insieme. Può essere concentrato, ma anche stanco, preoccupato o semplicemente non abituato a quel tipo di linguaggio.
In questo contesto anche una spiegazione chiara può risultare difficile da assimilare.
Il rischio di dire troppo
Quando si vuole essere chiari, si tende spesso ad aggiungere. Più esempi, più dettagli, più spiegazioni. L’intento è evitare fraintendimenti.
Ma l’effetto può essere l’opposto.
Troppe informazioni rischiano di creare confusione, rendere difficile capire da dove iniziare e, di conseguenza, ridurre l’applicazione concreta delle indicazioni.
Semplificare non significa banalizzare
Semplificare non significa dare informazioni superficiali. Vuol dire scegliere cosa è davvero utile in quel momento e togliere il superfluo. Lasciare spazio ai passaggi essenziali. Adattare il linguaggio alla persona che hai davanti.
Ogni paziente ha un livello diverso di comprensione, di esperienza e di energia da dedicare al cambiamento. Tenerne conto fa la differenza.
Come farsi capire nella pratica
Non esiste una formula unica, ma ci sono alcune attenzioni che possono rendere la comunicazione più efficace.
Usare un linguaggio semplice, evitando tecnicismi quando non sono necessari.
Dare poche indicazioni alla volta, invece di concentrare tutto in un unico momento.
Collegare ciò che dici alla vita quotidiana del paziente, per renderlo più concreto.
Verificare la comprensione, facendo spazio a domande o riformulazioni.
A volte basta poco per rendere tutto più chiaro.
Il ruolo della relazione
La comunicazione non è solo trasmissione di informazioni, ma anche relazione.
Capire come il paziente interpreta ciò che dici, osservare le sue reazioni, adattare il modo di spiegare in base a questo. Creare uno spazio in cui sia possibile fare domande senza sentirsi in difficoltà.
È questo che permette alla comunicazione di diventare davvero efficace.
Semplificare fa davvero la differenza
Farsi capire non significa riempire di informazioni. Significa dire ciò che serve, nel modo giusto e nel momento giusto.
Quando la comunicazione è semplice, diventa più facile per il paziente mettere in pratica le indicazioni. E anche per te il lavoro diventa più fluido, meno ripetitivo e più soddisfacente.
A volte, invece di aggiungere, bisogna togliere.
